Gestire campagne su Amazon non è solo impostare qualche sponsorizzata e aspettare vendite. Per un imprenditore significa allineare investimenti pubblicitari con scorte, prezzo, categorie di prodotto e obiettivi di margine. Questa guida su consulenza Amazon Advertising spiega cosa chiedere, come valutare un fornitore e quali risultati aspettarsi, in modo che tu possa controllare la spesa pubblicitaria e sapere se il tuo business sta davvero migliorando.
Perché investire in Amazon Advertising?

Amazon è contemporaneamente motore di ricerca prodotto, canale di vendita e fonte di dati sugli acquirenti. Questo crea un'opportunità unica: intercettare clienti con forte intento d'acquisto. Per un imprenditore la domanda non è se investire ma come farlo in modo efficiente, dato che ogni euro mal speso si riflette direttamente sul margine.
Un buon investimento pubblicitario su Amazon aumenta visibilità, supporta il posizionamento organico e accelera le rotazioni di inventario. Tuttavia risultati coerenti richiedono strategie specifiche per categoria, gestione delle parole chiave e sincronizzazione con logistica e prezzo. Takeaway: pensa all'adv come a una leva di crescita che va gestita in sincronia con il resto dell'operazione commerciale.
Cosa include una buona consulenza Amazon Advertising
Una consulenza efficace non è solo esecuzione tecnica. È un percorso che unisce strategia commerciale e tattica operativa. Ecco gli elementi che dovresti trovare in ogni proposta seria.
Strategic audit iniziale: analisi del catalogo, visibilità organica, performance storico delle inserzioni e allineamento con obiettivi di business. Un audit utile individua prodotti con potenziale rapido e quelli che richiedono ottimizzazione del listing.
Architettura delle campagne: definizione di strutture account e campagne che separano obiettivi diversi. Per esempio campagne per lanci, per best seller e per clearance vanno trattate separatamente.
Ricerca keyword e ottimizzazione: non basta trovare keyword ad alto volume. Serve selezionare parole rilevanti con intento d'acquisto, strutturare match type e lavorare su negative keyword per ridurre sprechi.
Gestione creativa e Amazon Store: consulenza sullo sviluppo di immagini, bullet point e pagine Store per trasformare il traffico in conversioni e per migliorare la qualità dell'investimento.
Reportistica e dashboard: consegne regolari con metrica che contano per te, non per il consulente. Dovresti ricevere dati su vendite attribuite, TACoS e visione sull'impatto sui ricavi complessivi.
Integrazione operativo-logistica: controllo delle scorte e dei tempi di rifornimento per evitare interruzioni di campagna dovute a out-of-stock.
Compliance e Brand Protection: verifica di strumenti come Brand Registry e gestione di campagne difensive contro il furto di traffico.
Ongoing testing: A/B test su creatività, offerte e targeting. Un consulente valido pianifica test continui e traduce i risultati in decisioni operative.
Takeaway: una consulenza completa deve combinare strategia, tecnicità e controllo operativo per trasformare spesa in profitto.
Come scegliere la consulenza Amazon Advertising giusta per la tua azienda
Scegliere significa valutare trasparenza, competenza e capacità di allineamento con i tuoi obiettivi. Ecco un elenco di criteri pratici da verificare prima di firmare.
Chiedi di vedere esempi concreti di processi e deliverable. Non accontentarti di claim generici come "aumenti vendite". Richiedi un esempio di dashboard e di calendario operativo.
Verifica esperienza per categoria. Le dinamiche tra elettronica, cosmetica e alimentare sono diverse. Un fornitore con case history nella tua categoria comprenderà meglio marginazione, stagionalità e regolamentazioni.
Domanda modello di pricing. Esistono tre approcci comuni: fee fissa, percentuale sul budget pubblicitario e fee mista con obiettivo di performance. Ogni modello ha pro e contro: la fee fissa favorisce pianificazione, la percentuale allinea il fornitore al budget, la performance fee trasferisce parte del rischio. Richiedi trasparenza su cosa è incluso e su eventuali costi extra.
Valuta la qualità del team. Chiedi chi lavorerà giornalmente sul tuo account e con quale seniority. Conoscere le persone crea responsabilità e chiarezza.
Richiedi timeline chiare. Un audit può richiedere pochi giorni, la prima ristrutturazione dell'account alcune settimane. Aspettati miglioramenti misurabili dopo qualche settimana, con ottimizzazioni continue.
Controlla strumenti e accessi. Un partner efficace utilizzerà tool di gestione e ti darà accesso a dashboard. Evita consulenti che non forniscono reportistica diretta.
Prendi un impegno di prova. Un periodo iniziale breve permette di valutare concretezza e compatibilità senza vincoli a lungo termine.
Takeaway: prendi decisioni basate su processi documentati, persone e trasparenza dei costi.
Tempistiche realistiche e cosa aspettarsi nel breve e medio termine
Capire quando aspettarsi risultati è fondamentale per il cash flow dell'azienda. Tempi variabili dipendono da categoria, stato del listing e budget.
L'audit iniziale e la definizione della strategia richiedono di solito pochi giorni fino a due settimane. La messa a regime delle prime campagne e la raccolta dati utili possono richiedere altre 2-6 settimane. Miglioramenti nella visibilità e conversione spesso emergono nel primo trimestre di lavoro, ma la stabilità e l'ottimizzazione dei margini si consolidano su cicli più lunghi.
Per i lanci prodotto il percorso è scandito: fase di awareness, fase di conversione e fase di stabilizzazione del ranking. Ogni fase ha priorità diverse in termini di investimento e KPI.
Takeaway: pretendi una roadmap con milestone chiare e revisioni periodiche. Nessuna consulenza seria promette risultati istantanei senza dati.
Errori comuni che costano soldi (e come evitarli)
Molte aziende pagano campagne performanti in termini di traffico ma perdono in margine per errori facilmente evitabili.
Ignorare i negative keyword porta traffico irrilevante. Non collegare le campagne allo stato dell'inventario genera campagne sprecate durante out-of-stock. Usare un unico approccio per tutti i prodotti invece di segmentare per priorità porta a budget consumati su articoli a bassa marginalità.
Un altro errore frequente è non mettere un guardrail sulle campagne automatiche. Le campagne automatiche sono utili per scouting keyword, ma vanno interpretate e trasferite in campagne manuali con controlli di costo.
Takeaway: richiedi procedure operative per evitare sprechi e integra check su scorte e pricing nelle regole delle campagne.
Stagionalità, lanci prodotto e strategie avanzate
Le date chiave come Prime Day e Black Friday richiedono piani specifici. La preparazione inizia con mesi di anticipo e coinvolge stock, pricing e creatività. Per i lanci prodotti, una strategia a fasi funziona meglio: introdurre visibilità mirata, convertire con offerte temporanee e consolidare posizionamento organico con recensioni e performance sostenuta.
Tra le opzioni avanzate, considera Amazon DSP per campagne display e programmatiche fuori Amazon, e i video ads per aumentare awareness nelle pagine di categoria. Anche Amazon Posts può aiutare a costruire presenza di brand. In parallelo valuta tool e integrazioni per FBA e per il monitoraggio degli inventari.
Per approfondire come strutturare un lancio e la curva di adozione dei prodotti, leggi la nostra guida su Lanciare un nuovo prodotto: curva di Rogers e Standing Ovation Model.
Takeaway: pianifica i picchi stagionali con largo anticipo e valuta soluzioni avanzate solo dopo aver consolidato il funnel di conversione.
Strumenti, operatività e integrazione con FBA
Un partner affidabile usa strumenti per keyword intelligence, monitoraggio del posizionamento e analisi della concorrenza. Se lavori con FBA o hai intenzione di usarlo, è utile integrare la gestione adv con strumenti che controllano costi e lead time di rifornimento. Per conoscere i tool utili nella gestione FBA, consulta I migliori tool per lavorare con Amazon FBA.
Takeaway: assicurati che la consulenza includa l'integrazione operativa con il tuo flusso logistico e gli strumenti che già usi.
KPI essenziali e report che un consulente deve consegnare
Conoscere i KPI corretti ti permette di valutare l'efficacia della consulenza. Ecco le metriche fondamentali che dovresti ricevere e capire.
ACOS: advertising cost of sales. Indica quanto spendi in adv per ogni vendita attribuita.
TACoS: total advertising cost of sales. Misura l'incidenza dell'advertising sulle vendite totali del prodotto e aiuta a capire il contributo dell'advertising al fatturato complessivo.
ROAS: ritorno sull'investimento pubblicitario, utile per confronti rapidi tra canali.
CPC e CPM: costi per click e per mille impression aiutano a capire l'efficienza del funnel di traffico.
CTR e Conversion Rate: misurano l'engagement e la capacità del listing di convertire visite in ordini.
Impressions, Top-of-Search share e posizionamento keyword: utili per capire la visibilità.
Frequenza dei report: un cruscotto settimanale per operatività, report mensile per decisioni strategiche e revisione trimestrale per pianificazione di lungo periodo.

Takeaway: ricevi report chiari con spiegazioni pratiche su come ogni metrica impatta il tuo margine.
Domande da porre in fase di onboarding
Richiedi informazioni pratiche che ti permettano di mantenere il controllo. Chiedi a che frequenza ti verranno inviati i report, come verranno gestiti i rimborsi per click non validi, quale processo seguono per cambiare creatività e chi prende decisioni di budget in caso di eventi imprevisti.
Assicurati che il fornitore abbia una checklist per le campagne stagionali e un processo per verificare i listing prima di lanciare investimenti.
Takeaway: un buon onboarding è sinonimo di minor rischio operativo e migliore previsione dei risultati.
Conclusione: cosa fare oggi per non sprecare budget domani
Se stai valutando una consulenza Amazon Advertising, non firmare nulla senza prima chiedere: esempi di dashboard, metodologia di lavoro, riferimenti di categoria e una proposta chiara di prezzi e tempistiche. Richiedi inoltre un periodo di prova per verificare concretamente il matching con la tua azienda.
Per chi vuole partire senza rischi, offriamo un'analisi gratuita del tuo account e del catalogo: richiedila qui per avere una prima diagnosi e una roadmap pratica per migliorare le performance pubblicitarie. Richiedi analisi gratuita.
Se preferisci approfondire le logiche di performance e controllo, scarica gratuitamente il nostro Ebook "Il marketing funziona, ma il business non cresce" che offre strumenti concreti per valutare se le tue attività di marketing stanno davvero supportando la crescita: Scarica l'Ebook gratuitamente.
Infine, se vuoi ottimizzare anche la gestione dell'inventario in ottica marketplace, leggi la nostra guida su Indice di Performance dell’Inventario Amazon: cosa sapere | Delion.
Takeaway: investi tempo nella selezione del partner e richiedi prove concrete. Con le giuste verifiche puoi trasformare Amazon Advertising in una leva misurabile per la crescita del tuo business.


