Quello di innovazione di prodotto (che non a caso è un delle “4 P” del marketing mix) è un concetto cruciale nel marketing e nella gestione delle imprese. Per comprendere il processo di diffusione dell’innovazione e il successo di un prodotto sul mercato, è essenziale esaminare due modelli fondamentali per il marketing strategico: la curva di Rogers e il concetto di chasm descritto da Geoffrey Moore. Per questo motivo, nel corso delle prossime righe approfondiremo entrambi questi concetti e analizzeremo come possono essere utilizzati per guidare l’innovazione di prodotto in modo da non commettere gli errori più diffusi, aumentando di conseguenza le probabilità che l’innovazione sia caso di successo per l’impresa.
Rogers identificava nel suo libro cinque categorie di persone (adottanti), basate sulla loro propensione ad adottare nuove tecnologie e idee:
La curva di Rogers: un modello per la diffusione dell’innovazione
La curva di Rogers è stata introdotta per la prima volta nel 1962 da Everett M. Rogers nel suo libro “Diffusion of Innovations”. Rogers ha sviluppato questo modello per spiegare come, perché e con quale velocità le nuove idee e tecnologie si diffondono attraverso le culture. Alla base dello studio di Rogers (ne abbiamo parlato anche a proposito dello Standing Ovation Model di Page) c’è una famosa curva, con forma a campana, che descrive in che modo e sulla base di quali categorie di adottanti si diffonde una qualsiasi innovazione: sia essa un nuovo prodotto di massa, una moda, una nuova mentalità.
Rogers identificava nel suo libro cinque categorie di persone (adottanti), basate sulla loro propensione ad adottare nuove tecnologie e idee: - Innovatori: sono i primi ad adottare un’innovazione e rappresentano circa il 2,5% della popolazione. Sono disposti a correre rischi, hanno accesso a risorse finanziarie e sono in grado di adattarsi rapidamente a nuove situazioni.
- Early adopters: rappresentano circa il 13,5% della popolazione e sono i secondi a sperimentare un’innovazione. Sono leader d’opinione e hanno un atteggiamento positivo nei confronti del cambiamento.
- Early majority: costituiscono circa il 34% della popolazione e adottano un’innovazione poco prima della media. Sono più cauti rispetto agli innovatori e agli early adopters, ma si affidano ai pareri degli altri per prendere decisioni informate.
- Late majority: rappresentano anch’essi il 34% della popolazione e adottano un’innovazione dopo aver visto che la maggior parte delle persone l’ha già adottata. Sono scettici e richiedono prove concrete del valore dell’innovazione prima di adottarla.
- Ritardatari: costituiscono circa il 16% della popolazione e sono gli ultimi a adottare un’innovazione. Sono tradizionalisti, hanno poche risorse finanziarie e diffidano delle innovazioni.
Il concetto di chasm: un ostacolo critico nell’adozione di innovazioni
Fu solo nel 1991, quindi molti anni più tardi rispetto alla prima pubblicazione del testo di Rogers, che Geoffrey Moore introdusse il concetto di chasm nel suo libro “Crossing the Chasm”. Alla base del modello di Moore c’è il concetto chiave secondo il quale esiste un divario critico, o chasm, tra gli early adopters e l’early majority nel processo di diffusione dell’innovazione. Il chasm è quindi un punto cruciale nel processo di diffusione dell’innovazione perché rappresenta la transizione tra il mercato iniziale, composto principalmente da innovatori e early adopters, e il mercato di massa, formato dall’early majority e dai segmenti successivi. Se un’innovazione non riesce a superare il chasm, il suo potenziale di diffusione e di crescita nel mercato di massa sarà limitato.HAI UN’IDEA NUOVA MA NON SEI SICURA CHE REGGA LA PROVA DEL MERCATO? EFFETTUIAMO PER TE RICERCHE DI MERCATO PER VERIFICARE LA FATTIBILITÀ DI UN PROGETTO
Strategie per superare il chasm
Per affrontare il chasm e assicurare il successo nel mercato di massa, le aziende devono implementare strategie mirate e ben ponderate. Elenchiamone alcune:Focalizzarsi su un segmento di nicchia
La focalizzazione su un segmento di nicchia consente alle aziende di concentrare le loro risorse e sforzi su un gruppo specifico di clienti. Questo approccio ha diversi vantaggi:- Consente di comprendere meglio le esigenze e le preferenze del segmento di nicchia, permettendo di sviluppare prodotti e servizi più in linea con le loro aspettative.
- Riduce la concorrenza, in quanto il mercato di nicchia è spesso meno affollato rispetto al mercato di massa.
- Genera referenze positive, poiché i clienti soddisfatti del segmento di nicchia sono più propensi a raccomandare il prodotto o servizio ad altri potenziali clienti nell’early majority.
Creare un prodotto “whole product”
Il concetto di “whole product” si riferisce all’idea di offrire un pacchetto completo che va oltre il semplice prodotto di base, includendo anche servizi di supporto, integrazione e formazione. Questo approccio offre diversi vantaggi:- Aumenta il valore percepito del prodotto, poiché i clienti ricevono un’esperienza completa e integrata.
- Riduce le barriere all’adozione, in quanto i clienti si sentono supportati nel processo di apprendimento e integrazione del prodotto.
- Migliora la fidelizzazione dei clienti, poiché l’esperienza positiva li incoraggia a continuare a utilizzare il prodotto e a scegliere lo stesso brand in futuro.
Costruire una rete di partner e alleanze
Formare partnership e alleanze con altre aziende e organizzazioni può fornire una serie di vantaggi nell’affrontare il chasm:- Aumenta la visibilità del prodotto, grazie alla condivisione di risorse e competenze tra i partner.
- Migliora la credibilità della proposta di valore, in quanto le partnership con aziende e organizzazioni riconosciute conferiscono autorità e affidabilità al prodotto.
- Permette di accedere a nuovi mercati e segmenti di clientela, grazie alla rete estesa dei partner e alle loro risorse.
Investire in marketing e comunicazione
Un investimento mirato in marketing e comunicazione è essenziale per superare il chasm e raggiungere l’early majority:- Permette di creare consapevolezza e interesse intorno al prodotto, attirando l’attenzione dei potenziali clienti.
- Aiuta a comunicare il valore dell’innovazione in modo chiaro e convincente, facilitando la comprensione dei benefici offerti dal prodotto e la sua differenziazione rispetto alla concorrenza.
- Consente di costruire relazioni con i clienti e di interagire con loro attraverso diversi canali, creando un legame emotivo e un senso di appartenenza che può favorire l’adozione del prodotto.
Ascoltare i feedback dei clienti e iterare rapidamente
Uno degli aspetti più importanti per superare il chasm è l’essere in grado di adattarsi rapidamente alle esigenze e ai feedback dei clienti:- Raccogliere feedback e dati sulle esperienze degli utenti può aiutare a identificare eventuali problemi o opportunità di miglioramento nel prodotto o nel servizio.
- Intervenire rapidamente sul prodotto, apportando modifiche e miglioramenti in base ai feedback ricevuti, può aumentare la soddisfazione del cliente e facilitare l’adozione da parte dell’early majority.
- Creare un ciclo di feedback continuo con i clienti consente di mantenere il prodotto aggiornato e in linea con le aspettative del mercato, migliorando le possibilità di successo nel superare il chasm.
Posizionamento competitivo e differenziazione
Per avere successo nel superare il chasm, è essenziale che un’azienda si posizioni in modo distintivo nel mercato e si differenzi dalla concorrenza:- Sviluppare una proposta di valore unica e convincente che evidenzi i vantaggi del prodotto o servizio e le ragioni per cui i clienti dovrebbero sceglierlo rispetto alle alternative disponibili.
- Comunicare chiaramente il posizionamento e la differenziazione del prodotto attraverso la creazione di contenuti di marketing efficaci e la promozione del messaggio attraverso canali appropriati.
- Mantenere una presenza di mercato coerente e riconoscibile, utilizzando un’immagine di marca distintiva e un tono di voce che risuoni con il pubblico target.


