Trovare clienti non è un esercizio creativo isolato ma un processo ripetibile che dipende da chi sei, cosa offri e come misuri i risultati. Se gestisci un'azienda o coordini un ufficio marketing, questa guida ti aiuta a scegliere le strategie giuste, a controllarne l'efficacia e a capire quando cambiare rotta.
Prima di cercare clienti: verifica competitività e posizionamento

Molti imprenditori partono subito con campagne e ads. Prima di spendere, rispondi a tre domande fondamentali: a chi parlo, perché dovrebbe scegliere me, e quanto posso permettermi di spendere per acquisire un cliente. Definire buyer persona realistiche evita sforzi e budget sprecati.
Concretamente, fai un controllo rapido: descrivi il cliente ideale in una pagina, scrivi la proposta di valore in una frase e rivedi i prezzi rispetto ai costi e al margine. Se non hai queste basi, dedicaci una o due settimane prima di investire in canali a pagamento.
Practical takeaway: aggiorna una sola pagina con buyer persona, value proposition e break-even dell'acquisizione prima di avviare campagne.
Canali digitali ad alto impatto e come scegliere
Esistono molti canali per trovare clienti. La scelta non è tanto tecnica quanto strategica: scegli in base al tipo di cliente, al ciclo di vendita e al budget.
SEO. Se il tuo cliente cerca soluzioni online e il ciclo di decisione è lento, investire in SEO conviene. Lavora su pagine servizio ben strutturate, contenuti che rispondono a domande specifiche e ottimizzazione tecnica del sito. Questo è particolarmente utile per aziende che vogliono un flusso costante di contatti organici.
Google Ads e campagne a pagamento. Per risultati rapidi e controllo del budget sono lo strumento più diretto. Progetta campagne con obiettivi chiari: awareness, lead o vendita diretta. Se non sei sicuro da dove iniziare, leggi la guida su come iniziare a fare pubblicità online per le basi operative.
Social media. Non usare i social per sentirti presente: scegli la piattaforma dove sta il tuo cliente. LinkedIn funziona per B2B e servizi professionali. Instagram e TikTok sono potenti per prodotti con forte appeal visivo. Non confondere like con clienti: ogni attività deve avere un funnel che trasforma interesse in contatto.
Email marketing e automation. Le campagne email rimangono uno dei canali più redditizi se ben segmentate. Crea drip sequence che accompagnano il potenziale cliente dal primo interesse alla conversione. Integra tool di automation per risparmiare tempo e misurare aperture, click e conversioni.
Canali emergenti. Se il tuo cliente è giovane o ricettivo a nuovi formati, valuta podcast, YouTube SEO o Whatsapp Business. Attiva canali pilota e misura i risultati con indicatori semplici prima di scalare.
Practical takeaway: scegli massimo due canali principali in cui investire il primo trimestre e stabilisci metriche chiare per decidere se continuare.
Strategie per il cliente B2B: come scegliere e controllare
Per clienti B2B la qualità supera la quantità. Qui conta conoscere le aziende target e allineare squadra vendita e marketing.
Account-Based Marketing. Individua le aziende target, costruisci messaggi su misura e coordina attività di marketing e sales. Usa LinkedIn per trovare decision maker e supporta con contenuti tecnici che mostrano competenza.
Lead scoring e automazione. Implementa regole semplici che classificano i lead per priorità. Un buon score aiuta a decidere quando passare il lead al commerciale. Non lasciare la qualificazione al caso.
Partnership commerciali. Individua tre potenziali partner che servono lo stesso cliente finale senza concorrere e proponi collaborazioni concrete come webinar o offerte bundle.
Practical takeaway: per il B2B definisci tre account target e crea un piano trimestrale ABM con attività misurabili.
Strategie per imprese locali e retail
Ottimizzazione profili locali. Per attività con punto vendita, la scheda Google My Business è fondamentale. Mantieni orari, foto aggiornate e rispondi alle recensioni. La ricerca vocale e le ricerche "vicino a me" premiano chi offre informazioni accurate.
Eventi e partnership locali. Collabora con negozi complementari per iniziative che portino traffico reciproco. Usa offerte limitate per tracciare conversioni.
Whatsapp e messaggistica. Per il servizio clienti e promozioni mirate, Whatsapp Business può ridurre la frizione e aumentare il tasso di conversione.
Practical takeaway: aggiorna la scheda locale e lancia una promozione tracciabile in 30 giorni per misurare l'impatto.
E-commerce e vendite su marketplace
Se vendi prodotti online, la priorità è ridurre le barriere all'acquisto. La scheda prodotto deve rispondere a tutte le obiezioni: prezzo, spedizione, reso e recensioni.
Canali marketplace. Valuta i marketplace come canale di acquisizione ma considera margini e logistica. Integra la vendita marketplace con campagne esterne che portino traffico alla scheda prodotto.
Conversion Rate Optimization. Non basta portare traffico; bisogna migliorare la conversione. Testa titoli, immagini e call to action. Implementa almeno un A/B test ogni 30 giorni per trovare incrementi reali.
Practical takeaway: stabilisci metriche di conversione per pagina e pianifica un test A/B mensile.
Messaggi, proof e pricing: come scegliere la leva giusta
Il messaggio deve risolvere una paura o un desiderio specifico del cliente. Le testimonianze, case study e numeri concreti sono il modo più immediato per ridurre l'incertezza.
Prezzi e offerte. Sperimenta con offerte limitate e pacchetti. Per alcuni business, pricing a valore percepito funziona meglio del prezzo basato solo sui costi.
Lead magnet efficaci. Invece di ebook generici, offri strumenti pratici come checklist, template o audit veloci che permettono al prospect di valutare se ha bisogno del tuo servizio.
Practical takeaway: sostituisci un contenuto generico con un lead magnet operativo che il cliente può usare subito.
Misurare e controllare i risultati: cosa monitorare davvero

Misurare è spesso trascurato. Per capire se le attività portano clienti devi consolidare pochi indicatori chiave e renderli leggibili ogni settimana.
Indicatori essenziali: cost per lead, tasso di conversione da lead a cliente, tempo medio di chiusura, valore medio d'ordine e Lifetime Value approssimato. Collega questi dati al costo delle campagne per calcolare il Customer Acquisition Cost relativo.
Attribution semplice. Evita modelli di attribuzione complessi se non hai dati. Usa regole chiare: l'ultimo click che ha generato la conversione riceve credito, ma tieni una nota dei touchpoint principali per capire il percorso.
Dashboard di controllo. Crea una dashboard settimanale con pochi grafici che mostrano trend e avvisi quando i valori si allontanano dalle soglie prefissate.
Practical takeaway: scegli tre KPI e crea una dashboard settimanale per il primo trimestre.
Budget e tempistiche realistiche
Non esiste un budget universale. Piuttosto, stabilisci priorità: acquisizione rapida vs crescita di lungo periodo. Se hai bisogno di clienti nei prossimi 30 giorni, aumenta la spesa in canali a pagamento e riduci sperimentazione. Se puoi aspettare, investi in SEO e contenuti per risultati sostenibili.
Esempio di approccio: nel primo trimestre dedica la maggior parte del budget a testare canali e creatività. Nel secondo trimestre scala i canali che performano. Mantieni sempre una percentuale per sperimentazione.
Practical takeaway: pianifica budget trimestrale che includa 20% per test e 80% per canali consolidati.
Errori comuni da evitare
Non misurare o misurare troppi indicatori rende difficile decidere. Ignorare la qualità dei lead porta a far lavorare male la forza vendita. Copiare le tattiche di altri senza adattarle al proprio cliente crea costi e frustrazione.
Evita anche la dispersione: troppe campagne con piccoli budget raramente producono risultati significativi. Concentrati sui canali che il tuo cliente realmente usa.
Practical takeaway: elimina da subito le attività che non producono almeno una metrica utile entro 60 giorni.
Come iniziare oggi: check-list operativa (in 7 passi)
- Aggiorna o crea la pagina con buyer persona e value proposition.
- Scegli due canali principali e un canale sperimentale.
- Imposta KPI semplici e crea una dashboard settimanale.
- Lancia una campagna pilota con budget definito e obiettivo chiaro.
- Prepara un lead magnet operativo e traccia le conversioni.
- Implementa regole di lead scoring e passaggio al commerciale.
- Rivaluta dopo 60 giorni e decidi se scalare o cambiare canale.
Practical takeaway: esegui i primi quattro punti entro 30 giorni per avere dati utili.
Risorse utili per approfondire
Se vuoi approfondire come costruire funzioni marketing più robuste, nel sito trovi articoli pratici che completano questa guida: una guida su come fare lead generation offre tecniche operative per generare contatti qualificati; per impostare campagne a pagamento leggi come iniziare a fare pubblicità online; se vuoi ragionare sulla strategia complessiva consulta il nostro approfondimento su marketing strategico data-driven.
Practical takeaway: scegli un articolo correlato e applicane un consiglio pratico nelle prossime due settimane.
Conclusione e risorse gratuite
Trovare clienti è un processo di scelta e controllo: scegli i canali in base al cliente, controlla i risultati con KPI essenziali e adatta il piano se i numeri non migliorano. Evita dispersione e punta su test rapidi.
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